
Che fare?
Edizione integrale con noteBy Vladimir LeninLength7h 51m
About this audiobook
Scritto nel 1902, in un momento di profonda disorganizzazione e confusione teorica per il movimento socialista russo, “Che fare?” non è un semplice pamphlet politico, ma l’atto di fondazione di un nuovo tipo di partito e, di conseguenza, di un nuovo modello di rivoluzione.
In queste pagine infuocate, Lenin conduce una battaglia su due fronti: contro il “tradeunionismo” spontaneo, che limita la lotta della classe operaia alle sole rivendicazioni economiche, e contro l’“economicismo” opportunista, che nega la necessità di un’avanguardia organizzata. La sua tesi è chiara e destinata a cambiare la storia: la coscienza socialista non nasce spontaneamente dal movimento operaio, ma deve essere introdotta dall’esterno da un partito di rivoluzionari di professione.
Questo partito, centralizzato e disciplinato, deve essere l’“avanguardia” che guida le masse, il “custode” della dottrina marxista e lo “Stato Maggiore” della rivoluzione che verrà. Attraverso il giornale “Iskra” e una ferrea organizzazione, Lenin delinea la macchina che, quindici anni dopo, saprà guidare la presa del potere in Ottobre.
Più di un libro di strategia, “Che fare?” è il manifesto del leninismo. Un testo che ha forgiato il Novecento, generando imitazioni e condanne, e che rimane una pietra miliare imprescindibile per chiunque voglia comprendere le radici del comunismo del secolo scorso e la natura del potere rivoluzionario.
Audiobook details
Rating★★★★ 4.2 (8K)
Includes Goodreads, Amazon, StoryGraph, LibraryThing
GenrePolitics and Government, History, Psychology
Length7 hrs 51 mins
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
LanguageItalian
Table of contents
1Di Lenin per Cactus:
2PREFAZIONE
31. Dogmatismo e «libertà di critica»
4a) Che cosa significa «libertà di critica»
5b) I nuovi difensori della «libertà di critica».
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6c) La critica. in Russia
7d) Engels e l’importanza della lotta teorica
8NOTE 1. Dogmatismo e «libertà di critica»
92. La spontaneità delle masse e la coscienza della socialdemocrazia
10a) Inizio dell'ascesa del movimento spontaneo
11b) La sottomissione alla spontaneità.
12c) il "gruppo di autoemancipazione" [7] ed il Raboceie Dielo
13Note 2. La spontaneità delle masse e la coscienza della socialdemocrazia
143. Politica tradunionista e politica socialdemocratica
15a) L'agitazione politica e la sua limitazione da parte degli economisti
16b) Ove si racconta come Martynov ha approfondito Plekhanov
17c) Denunce politiche e "tirocinio all’attività rivoluzionaria"
18d) Che cosa hanno in comune l’economismo e il terrorismo
19e) La classe operaia, combattente d’avanguardia per la democrazia
20f ) Ancora una volta «calunniatori», ancora una volta «mistificatori»
21Note 3. Politica tradunionista e politica socialdemocratica
224. Il primitivismo degli economisti e l'organizzazione dei rivoluzionari
23a) Che cos'è il primitivismo?
24b) Primitivismo ed economismo
25c) Organizzazione degli operai e organizzazione dei rivoluzionari
26d) Ampiezza del lavoro di organizzazione
27e) Organizzazione "cospirativa" e "democrazia"
28f) Lavoro locale e lavoro nazionale
29Note 4. Il primitivismo degli economisti e l'organizzazione dei rivoluzionari
305. " Piano " di un giornale politico per tutta la Russia
31a) Chi si è offeso per l'articolo «Da che cosa cominciare?»
32b) Può un giornale essere un organizzatore collettivo?
33c) Quale tipo di organizzazione ci occorre?
34NOTE 5. " Piano " di un giornale politico per tutta la Russia
35Conclusione: Note Conclusione