
Anni di clandestinità
L'Opus Dei nella zona repubblicana durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939)By José Luis González GullónLength13h 17m
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All'inizio della Guerra Civile Spagnola, nel 1936, il fondatore e la maggior parte dei membri dell'Opus Dei si trovavano nella zona repubblicana. Tutti cercarono ricoveri per fuggire dalla dura repressione rivoluzionaria.
Nel corso dei mesi, i rifugi e gli asili diplomatici non furono più sicuri e si tentarono le fughe e le spedizioni verso l'estero. Grazie all'attenzione di José María Escrivá, l'Opus Dei sopravvisse in mezzo alla tragedia collettiva creata dal conflitto armato.
Audiobook details
GenreHistory
Length13 hrs 17 mins
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
Publish dateOct 23, 2023
LanguageItalian
Table of contents
1INTRODUZIONE
2I. L’INIZIO DEL CONFLITTO ARMATO (LUGLIO - OTTOBRE 1936)
31. La sollevazione militare
4Il forzato abbandono di DYA
5La situazione in provincia
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62. I rifugi alle prese con la violenza rivoluzionaria
7Nelle abitazioni dei familiari
8Jiménez Vargas lega la sua sorte a quella di Escrivá
9Venti giorni di agosto in calle Sagasta
10Il villino di calle Serrano e la casa dei Sellés
11La famiglia Escrivá Albás in calle Doctor Cárceles
12Le donne in contatto con l’apostolato dell’Opera
133. La situazione nel Levante, a Ciudad Real e a Guadalajara
14II. LE CARCERI E LA CLINICA PSICHIATRICA (OTTOBRE 1936 - MARZO 1937)
151. Il comitato anarco-sindacalista di calle Ferraz 16
162. Nelle prigioni provvisorie
17Sainz de los Terreros e Jiménez Vargas a Porlier
18Hernández Garnica e Portillo a Sant’Antonio
193. La casa di Riposo e Salute
20Don José e i suoi accompagnatori
21I contatti di un bonaerense e di un tenente medico
22Un cambio di strategia
234. Una famiglia nelle rovine
245. Il Levante e La Mancha
25III. INTORNO ALLA LEGAZIONE DELL’HONDURAS (MARZO - LUGLIO 1937)
261. Come evadere
27I renitenti e i disertori
28Il rifugio e gli espatri diplomatici
292. L’arrivo nella legazione dell’Honduras
30I rifugiati del mese di marzo
31La sconfitta sul fiume Jarama
32Il passaggio di Fernández Vallespín alla zona nazionalista
333. La vita dei profughi
34Diplomatici e isolati
35Un salone sovraffollato
36La “galguera”
37La “esperienza” della guerra
384. Le “prove del Nonno”
39La speranza di José María Escrivá
40Fortificare i suoi figli spirituali
41Note e meditazioni
425. Il singolare governo dell’Opera
43I problemi economici e alimentari
44L’istanza al Governo
45La fuga per via diplomatica
466. La situazione all’esterno del consolato
47Zorzano, il pezzo forte
48La famiglia Escrivá nell’appartamento dei González Barredo
49La non completa solitudine di Rodríguez Casado
507. Il Levante felice e la Mancha generosa