6§ 3. Le prime sette Regioni di Roma.
47§ 2. Condizione dei monumenti di Roma. — Predoni di statue. — Sollecitudine di Teodorico alla conservazione dei monumenti. — Cloache. — Acquedotti. — Teatro di Pompeo. — Palazzo dei Pinci. — Palazzo dei Cesari. — Foro di Trajano. — Il Campidoglio.
7§ 4. L’ottava Regione di Roma.
48§ 3. Anfiteatro di Tito. — Spettacoli e mania dei Romani pei giuochi. — Cacce di belve. — Giuochi e fazioni del circo.
8§ 5. Le ultime sei Regioni di Roma.
49§ 4. Provvedimenti di Teodorico per il popolo di Roma. — Roma Felix. — Tolleranza di Teodorico verso la Chiesa cattolica. — Israeliti di Roma. — Loro sinagoga antichissima. — Il popolo si solleva contro di essi.
9CAPITOLO SECONDO.
50§ 5. Nuovo scisma nella Chiesa. — Sinodo Palmare. — Fazioni entro la Città. — Simmaco abbellisce la chiesa di san Pietro. — Edifica la cappella rotonda di santo Andrea, la basilica di san Martino e la chiesa di san Pancrazio. — Ormisda è eletto Pontefice nell’anno 514. — Giovanni I papa. — Teodorico entra in lotta contro la Chiesa cattolica.
10§ 1. Esagerazioni dei Padri della Chiesa sulla rovina dei monumenti di Roma. — Descrizione di Roma data da Claudiano. — Editti di preservazione degl’imperatori. — Tentativi di Giuliano a restaurare il culto antico. — Conseguenze.
51§ 6. Inquisizione e supplizio di Boezio e di Simmaco. — Papa Giovanni ha il carico di un’ambasceria a Bisanzio: muore in Ravenna. — Teodorico impone l’elezione di Felice IV. — Il Re muore nell’anno 526. — Leggende.
11§ 2. Contegno di Graziano verso il Paganesimo. — Contese per la statua e per l’altare della Vittoria. — Fervore dell’imperatore Teodosio contro il culto pagano di Roma. — Elemento pagano ancora esistente nella Città. — Caduta della religione antica ai tempi di Onorio. — Templi e monumenti di Roma. — Notizie del loro numero.
52CAPITOLO TERZO.
12§ 3. Cangiamenti operati in Roma dal Cristianesimo. — Le sette Regioni ecclesiastiche della Città. — Chiese antiche anteriori a Costantino. — Estinzione dell’arte antica. — Architettura delle chiese.
53§ 1. Reggenza di Amalasunta. — Genio di lei: protezione accordata alla Scienza. — Mite dominazione di lei. — Il Vescovo romano ottiene reverenza sempre maggiore.
13§ 4. Chiese erette da Costantino. — Basilica Lateranense. — Chiesa antichissima di san Pietro.
54§ 2. Felice IV edifica nel Foro una chiesa dedicata ai santi Cosma e Damiano. — Musaici di quella chiesa. — Ragione della venerazione tributata a que’ due Santi.
14§ 5. Basilica antica di san Paolo. — Antico culto dei Santi. — San Lorenzo e le sue due chiese: S. Lorenzo fuori le mura e S. Lorenzo in Lucina. — S. Agnese. — S. Crux in Hierusalem. — S. Pietro e s. Marcellino. — S. Marco. — S. Maria (Maggiore). — S. Maria in Transtevere. — S. Clemente. — Aspetto di Roma nel secolo quinto. — Contrasti nella Città.
55§ 3. Bonifacio II è eletto Papa nell’anno 530. — Giovanni II. — Senatoconsulto in argomento di simonia. — Educazione di Atalarico: sua morte. — Teodato è fatto compartecipe al trono. — Sorte della regina Amalasunta. — Disegni e mire di Giustiniano. — Il consolato d’Occidente cessa nell’anno 535.
15CAPITOLO TERZO.
56§ 4. Negoziati di Teodato con Giustiniano. — Lettere del Senato a Giustiniano. — Agitazioni in Roma. — I Romani rifiutano di accogliere soldatesca gota entro la Città. — Papa Agapito va ambasciatore a Bisanzio. — Morte di lui. — Rottura delle trattative di pace.
16§ 1. Ingresso dell’imperatore Onorio in Roma, verso la fine dell’anno 403. — Egli pone residenza nel palazzo dei Cesari. — Ultimi giuochi di gladiatori nell’anfiteatro. — Onorio ritorna a Ravenna. — Invasione dei Barbari condotti da Radagaiso e loro disfatta. — Caduta di Stilicone.
57§ 5. Belisario viene in Italia. — Prende Napoli. — I Goti acclamano Vitige a re. — Fine di Teodato. — I Goti si ritirano in Ravenna. — Belisario entra in Roma addì 9 di Dicembre dell’anno 536.
17§ 2. Alarico s’avanza contro Roma nell’anno 408. — Suo demone. — Presentimento della caduta di Roma. — Primo assedio. — Ambasceria dei Romani. — Paganesimo tusco in Roma. — I Romani ricomprano la loro liberazione dall’assedio.
58CAPITOLO QUARTO.
18§ 3. Alarico s’allontana da Roma. — Onorio rifiuta la pace. — Alarico ritorna una seconda volta su Roma, prende il Porto nell’anno 409 e acclama imperatore Attalo. — Questi muove contro Ravenna con Alarico. — È deposto. — Alarico pone campo la terza volta contro Roma.
59§ 1. Belisario munisce Roma per la difesa. — Vitige muove con tutto l’esercito goto contro la Città. — Primo combattimento. — Apparecchi degli assedianti. — Soldatesca gota. — Apparecchi di Belisario. — Vitige taglia gli acquedotti. — Molini natanti del Tevere. — Disperazione dei Romani. — I Goti impongono a Roma la resa. — S’apparecchiano all’assalto.
19§ 4. Dipintura della nobiltà e del popolo di Roma di quel tempo, secondo le testimonianze di Ammiano Marcellino e di san Gerolamo. — Pagani e Cristiani di Roma. — Statistica della popolazione della Città.
60§ 2. Assalimento generale. — Combattimento di porta Prenestina. — Il Murus ruptus. — Assalto del mausoleo di Adriano. — I Greci ne mettono in pezzi le statue. — Gli assalitori sono ributtati d’ogni parte.
20CAPITOLO QUARTO.
61§ 3. Prosecuzione dell’assedio. — Predizioni dell’esito della guerra. — Rimembranze del Paganesimo. — Il tempio di Giano. — I Tria Fata. — Due inni latini di quel tempo. — Vigilanza di Belisario alla difesa di Roma.
21§ 1. Alarico prende Roma il giorno 24 di Agosto 410. — Saccheggio della Città. — Una vittoria del Cristianesimo. — Mitezza d’animo dei Goti. — Alarico dopo tre giorni lascia Roma.
62§ 4. Papa Silverio è cacciato in esilio. — La fame desola Roma. — Umanità dei Goti. — Vitige s’impadronisce del porto romano. — Porto ed Ostia. — Soldati di rinforzo entrano in Roma. — I Goti respingono una sortita degli assediati. — Tristi condizioni della Città. — Trinceramenti dei Goti e degli Unni.
22§ 2. I Goti non distrussero i monumenti della Città. — Opinioni degli Scrittori su questo argomento.
63§ 5. Tristi condizioni dei Goti. — Loro ambasceria a Belisario. — Negoziati. — Roma riceve soccorsi di uomini e di vettovaglie. — Armistizio. — Ripigliansi le ostilità. — Scoramento dei Goti. — Eglino partono di Roma nel mese di Marzo del 538.
23§ 3. Lamentazioni sulla caduta di Roma. — San Gerolamo. — Santo Agostino. — Conseguenze della presa di Roma.
64CAPITOLO QUINTO.
24CAPITOLO QUINTO.
65§ 1. Belisario in Ravenna. — Egli rigetta le offerte dei Goti. — Totila è eletto re verso la fine dell’anno 541. — Sue rapide vittorie. — Sua spedizione in Italia meridionale. — Conquista Napoli.
25§ 1. Alarico muore nell’anno 410. — Ataulfo è gridato re dai Visigoti. — Egli parte d’Italia. — Spedizione impresa dal conte Eracliano contro Roma. — Onorio viene a Roma nell’anno 417. — Restaurazione della Città. — Versi di Rutilio a Roma.
66§ 2. Lettere di Totila al Senato romano. — Effetto di quelle in Roma. — Egli muove contro Roma. — Prende Tivoli. — Secondo assedio dei Goti nella estate dell’anno 545. — Belisario ritorna in Italia. — Porto. — Campo dei Goti.
26§ 2. Svolgimento della Chiesa romana. — Scisma per la successione alla cattedra vescovile. — Bonifacio è eletto papa. — Onorio muore nell’anno 423. — Valentiniano III diventa imperatore sotto tutela di Placidia. — I Vandali invadono Africa.
67§ 3. Papa Vigilio è chiamato a Bisanzio. — I Goti prendono un naviglio carico di grani di Sicilia. — La fame desola Roma. — Ambasceria del diacono Pelagio nel campo dei Goti. — Discorso che i Romani al colmo della disperazione volgono a Bessa. — Condizioni miserrime della Città.
27§ 3. Sisto III è eletto papa nell’anno 432. — Egli edifica dalle fondamenta la basilica di santa Maria (Maggiore). — Musaici di questa chiesa e donativi a lei consecrati. — Splendore degli arredi ecclesiastici.
68§ 4. Belisario giunge a Porto. — Il Tevere è chiuso per mezzo di uno steccato di legno. — Belisario tenta di superarlo e di liberare Roma. — Sospensione delle pugne. — Totila entra in Roma addì 17 di Dicembre dell’anno 546. — Aspetto della Città deserta. — Saccheggio. — Rusticiana. — Mitezza d’animo di Totila.
28§ 4. Leone I ascende alla cattedra di san Pietro nell’anno 440. — Roma accoglie i fuggenti d’Africa. — Eresie. — Placidia muore in Roma nel 450. — Fortuna della sua vita. — Avventure di Onoria figlia di lei. — Ella chiama in Italia Attila re degli Unni.
69§ 5. Discorsi di Totila ai Goti ed al Senato. — Egli minaccia Roma della distruzione. — Lettere di Belisario a lui indiritte. — Assurdità delle narrazioni che Totila abbia distrutta Roma. — Vaticinio di san Benedetto sopra Roma. — Totila parte di Roma. — La Città rimane deserta.
29§ 5. Invasione di Attila. — Battaglia data nei campi Catalaunici. — Attila nel suo cammino devasta l’Italia superiore. — Valentiniano in Roma. — Ambasceria dei Romani ad Attila. — Leone si presenta al Re unno. — Leggenda celebre. — Ritirata e morte di Attila. — Festività in Roma. — Statue di Giove capitolino e di san Pietro in Vaticano.
70CAPITOLO SESTO.
30CAPITOLO SESTO.
71§ 1. Belisario entra nella Città. — Ne restaura le mura. — Seconda difesa di Roma sostenuta da Belisario nell’anno 541. — Totila si ritira a Tivoli. — Giovanni conduce seco i Senatori romani ch’erano in Capua. — Totila muove rapidamente nell’Italia meridionale. — Belisario parte di Roma. — Suoi monumenti nella Città.
31§ 1. Ezio cade in disgrazia e muore in Roma. — Episodî da romanzo. — Valentiniano III cade assassinato nell’anno 455. — Massimo è eletto imperatore. — Eudossia chiama Genserico re dei Vandali.
72§ 2. Belisario va errando senza disegno nell’Italia meridionale, indi parte per Costantinopoli. — Totila ritorna per la terza volta davanti le mura di Roma nell’anno 549. — Condizioni della Città. — Vi entrano i Goti. — I Greci si ritirano nel sepolcro di Adriano. — Roma ridiviene popolata. — Ultimi giuochi circensi. — Totila abbandona la Città. — I Goti sul mare.
32§ 2. I Vandali arrivano a Porto. — Uccisione di Massimo. — Leone si presenta a Genserico. — I Vandali entrano in Roma nel Giugno dell’anno 455. — Vi danno il saccheggio per quattordici giorni. — Depredazione del Palazzo e del tempio di Giove. — Spoglie antiche del tempio di Gerusalemme. — Loro sorte. — Leggende del medio evo.
73§ 3. Narsete prende il comando dell’esercito nella guerra d’Italia. — Presagio romano intorno a lui. — Notizie dei monumenti di Roma tratte da narrazioni di quel tempo. — Foro della Pace. — Vacca di Mirone. — Statua di Domiziano. — Nave di Enea. — Narsete s’avanza fino alle falde dell’Apennino. — Totila combatte la sua ultima battaglia, e muore presso Tagina nell’estate dell’anno 552.
33§ 3. I Vandali partono di Roma. — Avventure dell’imperatrice Eudossia e delle sue figlie. — Basilica di san Pietro ad Vincula. — Leggenda delle catene di san Pietro. — I Vandali non ebbero distrutti i monumenti della Città. — Conseguenze del saccheggio.
74§ 4. Teja ultimo re dei Goti. — Narsete prende Roma. — I Goti cedono la mole d’Adriano. — Ruina del Senato romano. — I Greci prendono le castella dei Goti. — Narsete invade la Campania. — Eroica morte di Teja nella primavera dell’anno 553. — I Goti dopo una battaglia data alle falde del Vesuvio scendono a patti. — Mille Goti partono guidati da Indulfo.
34CAPITOLO SETTIMO.
75§ 5. Uno sguardo all’indole della dominazione gota in Italia. — Fole spacciate dai Romani intorno ai Goti, e loro ignoranza della storia delle rovine della Città.
35§ 1. Avito è eletto imperatore nell’anno 455. — Apollinare Sidonio indirizza un panegirico a quell’Imperatore: gli è eretta una statua di onore. — Avito è cacciato del trono per opera di Ricimero. — Majoriano è acclamato imperatore nell’anno 457. — Egli promulga un editto per la conservazione dei monumenti di Roma. — I Romani cominciano a rendersi rei di vandalismo. — Majoriano muore nell’anno 461.
76CAPITOLO SETTIMO.
36§ 2. Papa Leone I muore nel 461. — Sua indole. — Sue fondazioni in Roma. — Primo monastero eretto presso al san Pietro. — Basilica di santo Stefano in Via Latina e suo discoprimento verso la fine del 1857. — Ilario papa, Severo imperatore. — Antemio imperatore. — Suo ingresso in Roma. — Doni offerti da Ilario alle chiese.
77§ 1. Scendono in Italia le orde di Bucelino e di Leutari e sono disfatte. — Ingresso trionfale di Narsete in Roma. — I Goti in Compsa scendono a patti. — Condizioni di Roma e d’Italia dopo la guerra.
37§ 3. Condanna di Arvando. — Spedizioni contro Africa riuscite a vuoto. — Ricimero si rivolta contro Antemio. — Assedio di Roma. — Terzo saccheggio nell’anno 472.
78§ 2. Sanzione Prammatica di Giustiniano. — Il Vescovo romano sale ad alta onoranza. — Il Senato. — Provvedimenti dati per la protezione alle lettere e per la conservazione dei monumenti publici. — Relazioni di Bisanzio colla Chiesa di Roma. — Papa Vigilio muore tornando in patria. — Pelagio è eletto papa nell’anno 555. — Egli presta giuramento di purgazione.
38§ 4. Olibrio sale al trono. — Morte di Ricimero. — Suo monumento: chiesa odierna diaconale di s. Agata in Suburra. — Glicerio e Giulio Nepote, imperatori. — Oreste acclama imperatore suo figlio Romolo Augustolo. — Odoacre s’impadronisce d’Italia nell’anno 476. — Caduta dell’Impero romano occidentale.
79§ 3. Pelagio e Giovanni III edificano la chiesa dei santi Apostoli nella Regione Via Lata. — Decadimento della città di Roma. — Due iscrizioni, monumenti di ricordanza di Narsete.
39LIBRO SECONDO. DALL’INCOMINCIAMENTO DEL REGNO DI ODOACRE ALLA EREZIONE DELL’ESARCATO DI RAVENNA NELL’ANNO 568.
80§ 4. Narsete cade in disgrazia. — Va a Napoli ed è indi ricondotto a Roma da papa Giovanni. — Muore nell’anno 567. — Uno sguardo alla opportunità di una calata dei Longobardi in Italia.
40CAPITOLO PRIMO.
81§ 5. I Longobardi scendono in Italia nell’anno 568. — Erezione dell’Esarcato di Ravenna sotto Longino. — Province d’Italia. — Mutamenti amministrativi. — Governo di Roma.
41§ 1. Regno di Odoacre. — Simplicio papa (468-483). — Costruzione di novelle chiese in Roma. — San Stefano Rotondo sul monte Celio, santa Bibiana. — Felice III è eletto papa per violenza di Odoacre. — Teodorico scende cogli Ostrogoti in Italia. — Caduta del regno di Odoacre. — Teodorico diventa re d’Italia nell’anno 493.
82INDICE DEL PRIMO VOLUME.