
Sociologia qualitativa
Un metodo nella folliaBy Howard Schwartz, Jerry JacobsLength24h 6m
About this audiobook
Per descrivere il testo di Schwartz e Jacobs, di cui proponiamo la riedizione italiana, partiamo dal sottotitolo del libro: un metodo nella follia. Gli autori si ispirano alla famosa frase di Polonio nella tragedia shakespeariana dell'Amleto. In questa espressione c'è una contraddizione di fondo, riferita al fatto che se c'è follia in un'azione non ci possono essere regole che la guidino e, di conseguenza, tutti gli atti compiuti in questa condizione non possono avere fondatezza. Uscire fuori dagli schemi, essere in questo senso folli, in realtà non significa perdere di vista il metodo, ma può significare seguire una strada non convenzionale per raggiungere i propri obiettivi conoscitivi.
Quello che caratterizza la sociologia qualitativa non è tanto l'oggetto di studio ma lo sguardo, il punto di vista che l'osservatore assume nel guardare, il suo essere dentro un rapporto, dinamico e relazionale, con una "alterità" sconosciuta, in un contesto nuovo, estraneo, entro cui si produce un dialogo, mediato dalla scrittura, in bilico tra vicinanza e lontananza, tra qui e altrove.
L'originalità del testo sta nel proporre lo studio della sociologia qualitativa a partire dai classici della sociologia, connettendoli all'applicazione nella ricerca empirica, e sviscerando tutte le implicazioni pratiche dell'uso di diversi strumenti di ricerca.
Riprendere in mano questo libro per restituirlo agli studenti significa spiegare la sociologia qualitativa a partire dal suo impianto teorico ed epistemologico e riconnetterlo poi con le implicazioni del metodo da un punto di vista empirico.
Il testo è sicuramente utile anche ai ricercatori più esperti che vogliano confrontare il loro lavoro con un classico della sociologia qualitativa.
Audiobook details
GenrePsychology
Length24 hrs 6 mins
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
Publish dateDec 23, 2025
LanguageItalian
Table of contents
1Introduzione: Bibliografia
563. Alfred Schütz: il problema del senso comune
2Prefazione
57Capitolo 8 Il mondo della vita quotidiana: la ricostruzione della conoscenza sociologica
3Libro primoLa ricostruzione della realtà
581. Harold Garfinkel e l’etnometodologia
4Parte PrimaLa ricostruzione della realtà: che cos’è e perché farla?
592. Aaron Cicourel e la sociologia cognitiva
5Capitolo 1 Metodi qualitativi e quantitativi: due diversi stili sociologici
602.1. Il problema dell’acquisizione del linguaggio
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61. Qual è la differenza tra i dati qualitativi e quelli quantitativi?
612.2. Linguaggio e sociologia
72. I dati e i positivisti
622.3. La sociologia cognitiva
83. I dati e l’interazionismo simbolico
63Parte quintaCome rendere visibile la vita quotidiana: 1. Introduzione: il problema della visibilità
94. Perché la sociologia qualitativa?
64Capitolo 9L’osservazione partecipante nellasociologia formale
105. Perché la scienza positiva?
651. Le identità sociali e il problema della visibilità
116. Conclusioni
662. Lo straniero
12Capitolo 2La sociologia dell’«interno»
673. Il novizio
131. Max Weber
684. Istruzioni
142. George Herbert Mead
695. Osservatori multipli
153. Herbert Blumer
706. I «pesci fuor d’acqua» culturali
164. Barney Glaser e Anselm Strauss: la «grounded theory»
717. I disturbatori culturali
17Parte secondaCome procedere nella ricostruzione della realtà
72Capitolo 10 Reificazione e misure reattive comestrategie di ricerca
18Capitolo 3L’osservazione partecipante e le interviste: come si ricostruisce la realtà dei gruppi sociali
731. Come produrre realtà multiple
191. Le interviste
742. Come creare dei metodi
202. L’osservazione partecipante
753. Come manipolare le situazioni sociali
21Capitolo 4«Account» personali e storie di vita: come si ricostruisce la realtà degli individui
764. Come disgregare le situazioni sociali
221. L’analisi degli «account» personali
77Capitolo 11 L’etnografia «mordi e fuggi»: studiare gli argomenti, non le persone
232. Storie di vita
781. Come cominciare: l’analisi dei casi isolati
24Capitolo 5Tecniche non reattive per studiarei gruppi o gli individui
792. Il metodo degli esempi
251. Misure non invadenti
803. L’uso di modelli, paradigmi e strutture
262. Tecniche audiovisive
814. Il problema del «Cosa c’è di nuovo?»
27Parte terzaChe cosa non funziona nella ricostruzione della realtà?
825. Situazioni naturali e situazioni artificiali
28Capitolo 6 Un riesame dei metodi di ricostruzione della realtà
83Parte sestaCome analizzare la vita quotidiana
291. Fenomeni soggettivi e tecniche reattive
841. La contrapposizione di pensiero e visione nella sociologia formale
302. I metodi di analisi della soggettività: una valutazione
852. Alcuni principi della sociologia formale
313. La legittimazione degli «account» delle scienze sociali: come scegliere tra versioni concorrenti della realtà
86Capitolo 12 Come creare i modelli: orientamentogenerale
32Esempi di ricerca
871. Errori del tipo I e del tipo II
33Esempio A «Il Burp seltzer? Non l’ho mai usato»: uno sguardo in profondità nella ricerca di mercato
882. La mentalità del «Ma, se...» e le sue alternative
341. La ricerca di mercato: «una storia di successo»
893. Come vengono individuati gli argomenti di ricerca
352. Il periodo di «orientamento»
904. La concezione tradizionale delle ipotesi
364. Come se la cavano gli intervistatori
915. Le leggi concettuali
375. Conclusioni
926. Il posto delle teorie rigorose nella sociologia formale
38Esempio B La burocrazia simbolica. Una ricerca condotta su un ente di assistenza sociale
93Capitolo 13 Come creare i modelli: due procedure esemplari
391. Specializzazione
941. L’analisi delle conversazioni
402. La gerarchia di comando
952. La fenomenologia classica
413. Le norme
96Parte settimaChe cosa non funziona nella sociologia formale e nella ricostruzione della realtà?
424. Impersonalità
97Capitolo 14Strutture? Quali strutture?
435. Conclusioni
981. Il problema dell’ordine sociale
44Esempio C Una ricerca fenomenologica sui messaggi dei suicidi
992. La socializzazione e il problema dell’ordine sociale
451. Teorie sociologiche del suicidio
1003. I sociologi qualitativi creano dei modelli migliori?
462. Il fondamento della nostra ipotesi
1014. Una parola per chiunque è raramente sufficiente
473. Considerazioni introduttive
102Esempi di ricerca
484. La nostra ipotesi
103Esempio DIl mondo dei sordi e ciechi congeniti: verso l’acquisizione della comprensione umanadi David Goode
495. Precauzioni per escludere dall’aldilà i problemi di questo mondo
1041. Profilo medico e comportamentale
506. Conclusioni
1052. Incontrare Chris sul «suo terreno»
51Libro secondoLa sociologia formale
1063. Osservazioni conclusive
52Parte quartaLa sociologia formale: che cos’è e perché praticarla
107Esempio EImitazione e competenza: uno studio sui ritardati mentali adultidi Arne T. Bjaanes
53Capitolo 7La sociologia della vita quotidiana: «non sta succedendo niente di insolito(o di diverso)»
1081. Discussione dell’esperimento
541. Georg Simmel e la sociologia formale
1092. Conclusioni
552. Erving Goffmane la «scoperta della vita quotidiana»
110Indicazioni bibliografiche per ulteriori approfondimenti