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La mia vita - (Con il Diario di guerra)
By Benito MussoliniLength4h 48m
About this audiobook
Il padre di Benito Mussolini, di mezzi ne possedeva pochi. E per peggiorare la situazione trascurava i suoi interessi chiudendo spesso la sua bottega di fabbro per andare qua e là per la Romagna a diffondere il verbo dell'Internazionale socialista di cui era ardente assertore. Eppure suo figlio Benito, segnato da quello che André Suares nel suo “Peguy” definisce “la più antica nobiltà del mondo” — la povertà, appunto (“Ben pochi ne son degni”) — trovò ben presto nella sua inesauribile vitalità interiore e nella sua orgogliosa ambizione, la capacità d'imporre la propria personalità attraverso una lunga serie di vicende avventurose di alterna fortuna. Ne troviamo il fedele e suggestivo racconto nelle pagine dell'infanzia e dell'adolescenza, nonché nell'umanissimo e interessantissimo “Diario di guerra” che formano l'oggetto di questa terza monografia.
La sua indipendenza di carattere, la sua turbolenta irrequietezza il piccolo figlio del fabbro di Predappio le dimostrò ben presto, nelle scorribande sulle rive del Rabbi, al contatto con la natura, alla testa dei monelli che guidava con sicuro intuito di capo. Mussolini anche allora si sentiva “libero”. E alla libertà aggiunse la solitudine anche se sapeva suscitare entusiasmi, tenaci affetti, totali dedizioni.
Eppure, malgrado questa “grinta” esteriore fu anche un sentimentale. Basta pensare alla struggente nostalgia della casa e del paese natio che lo pervadeva nell'austero e rigido collegio salesiano. Il bimbo che si sentiva male in chiesa per l'intenso profumo dell'incenso ed era percorso da brividi di emozioni e scrupoli prima di accostarsi alla Eucarestia, avrebbe poi proclamato il suo duro ateismo.
Ma il suo ateismo era una selvaggia reazione al perbenismo ipocrita e bigotto di una società che andava sferzata con la frusta più bruciante.
L'infanzia, la giovinezza e gli avvenimenti collegati ad essa determinarono in gran parte la formazione del carattere di Mussolini. Certe sue particolari caratteristiche non lo abbandoneranno mai per tutto l'arco della vita. È quindi di sommo interesse coglierne, sin dall'inizio, gli aspetti più rilevanti.
Lettore veloce e voracissimo, studioso attento ed assiduo, agitatore politico d'eccezionale statura sin dai suoi giovanili contatti oratori con la folla. Poi, un'altra fase della sua vita, già adulto, viene descritta con sobrietà e commossi accenti, nel “Diario di guerra”. Volontario, bersagliere, combattente fiero e risoluto, compie il suo dovere di soldato senza batter ciglio anche dinanzi alle più dure prove della guerra di trincea, di cui forse il combattimento è quella meno gravosa. Ferito, dopo lunga degenza e convalescenza torna alla sua amata trincea del “Popolo d'Italia” per sostenere il patriottismo degli italiani in quella perfida atmosfera caporettiana.
Audiobook details
Rating★★★★ 4.4 (134)
Includes Amazon
GenreHistory, Biography and Memoir, Politics and Government
Length4 hrs 48 mins
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
Publish dateSep 12, 2016
LanguageItalian
Table of contents
1PREFAZIONE
2LA MIA VITA DAL 29 LUGLIO 1883 AL 23 NOVEMBRE 1911 – INTRODUZIONE
3IL MIO DIARIO DI GUERRA (1915-1917)
4IN TRINCEA CON I SOLDATI D'ITALIA IN ZONA DI GUERRA 9 settembre [1915]
5TRA IL MONTE NERO, IL VRSIG E LO JAWORCEK
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6COME SI VIVE E COME SI MUORE NELLE LINEE DEL FUOCO
7VICENDE DELLA GUERRA D'ASSEDIO
8DALLE FALDE DELL'JAWORCEK ALLE VETTE DEL ROMBON
9DICEMBRE IN TRINCEA OLTRE IL LAGO DI DOBERDO
10NATALE IN TRINCEA OLTRE IL LAGO DI DOBERDÒ
11SALUTO, MARCIANDO, IL 1917
12FERITO!