1Titolo
42§ 2. Contese in Roma per le feste pagane dei Lupercali, e quel che ne sia derivato. — Scisma sorto in occasione dell’elezione di Simmaco o di Lorenzo. — Sinodo di Simmaco nell’anno 499.
2LIBRO PRIMO. DALL’INCOMINCIAMENTO DEL SECOLO QUINTO ALLA CADUTA DELL’IMPERO OCCIDENTALE NELL’ANNO 476.
43§ 3. Basiliche titolari della città di Roma, intorno all’anno 499.
3CAPITOLO PRIMO.
44§ 4. Origine nazionale dei Santi ai quali erano dedicate le chiese titolari. — Ripartizione territoriale di queste chiese. — Titoli esistenti al tempo di Gregorio Magno verso l’anno 594. — Che cosa fossero i Titoli. — I Cardinali. — Le sette chiese di Roma.
4§ 1. Disegno generale dell’Opera. — Città illustri nell’antichità. — Gerusalemme, Atene, Roma. — La città di Roma nell’antichità e nel medio evo.
45CAPITOLO SECONDO.
5§ 2. Condizioni della città di Roma durante gli ultimi tempi dell’Impero.
46§ 1. Contegno di Teodorico verso i Romani. — Egli viene a Roma nell’anno 500. — Sua orazione al popolo. — L’abate Fulgenzio. — Rescritti tramandatici da Cassiodoro.
6§ 3. Le prime sette Regioni di Roma.
47§ 2. Condizione dei monumenti di Roma. — Predoni di statue. — Sollecitudine di Teodorico alla conservazione dei monumenti. — Cloache. — Acquedotti. — Teatro di Pompeo. — Palazzo dei Pinci. — Palazzo dei Cesari. — Foro di Trajano. — Il Campidoglio.
7§ 4. L’ottava Regione di Roma.
48§ 3. Anfiteatro di Tito. — Spettacoli e mania dei Romani pei giuochi. — Cacce di belve. — Giuochi e fazioni del circo.
8§ 5. Le ultime sei Regioni di Roma.
49§ 4. Provvedimenti di Teodorico per il popolo di Roma. — Roma Felix. — Tolleranza di Teodorico verso la Chiesa cattolica. — Israeliti di Roma. — Loro sinagoga antichissima. — Il popolo si solleva contro di essi.
9CAPITOLO SECONDO.
50§ 5. Nuovo scisma nella Chiesa. — Sinodo Palmare. — Fazioni entro la Città. — Simmaco abbellisce la chiesa di san Pietro. — Edifica la cappella rotonda di santo Andrea, la basilica di san Martino e la chiesa di san Pancrazio. — Ormisda è eletto Pontefice nell’anno 514. — Giovanni I papa. — Teodorico entra in lotta contro la Chiesa cattolica.
10§ 1. Esagerazioni dei Padri della Chiesa sulla rovina dei monumenti di Roma. — Descrizione di Roma data da Claudiano. — Editti di preservazione degl’imperatori. — Tentativi di Giuliano a restaurare il culto antico. — Conseguenze.
51§ 6. Inquisizione e supplizio di Boezio e di Simmaco. — Papa Giovanni ha il carico di un’ambasceria a Bisanzio: muore in Ravenna. — Teodorico impone l’elezione di Felice IV. — Il Re muore nell’anno 526. — Leggende.
11§ 2. Contegno di Graziano verso il Paganesimo. — Contese per la statua e per l’altare della Vittoria. — Fervore dell’imperatore Teodosio contro il culto pagano di Roma. — Elemento pagano ancora esistente nella Città. — Caduta della religione antica ai tempi di Onorio. — Templi e monumenti di Roma. — Notizie del loro numero.
52CAPITOLO TERZO.
12§ 3. Cangiamenti operati in Roma dal Cristianesimo. — Le sette Regioni ecclesiastiche della Città. — Chiese antiche anteriori a Costantino. — Estinzione dell’arte antica. — Architettura delle chiese.
53§ 1. Reggenza di Amalasunta. — Genio di lei: protezione accordata alla Scienza. — Mite dominazione di lei. — Il Vescovo romano ottiene reverenza sempre maggiore.
13§ 4. Chiese erette da Costantino. — Basilica Lateranense. — Chiesa antichissima di san Pietro.
54§ 2. Felice IV edifica nel Foro una chiesa dedicata ai santi Cosma e Damiano. — Musaici di quella chiesa. — Ragione della venerazione tributata a que’ due Santi.
14§ 5. Basilica antica di san Paolo. — Antico culto dei Santi. — San Lorenzo e le sue due chiese: S. Lorenzo fuori le mura e S. Lorenzo in Lucina. — S. Agnese. — S. Crux in Hierusalem. — S. Pietro e s. Marcellino. — S. Marco. — S. Maria (Maggiore). — S. Maria in Transtevere. — S. Clemente. — Aspetto di Roma nel secolo quinto. — Contrasti nella Città.
55§ 3. Bonifacio II è eletto Papa nell’anno 530. — Giovanni II. — Senatoconsulto in argomento di simonia. — Educazione di Atalarico: sua morte. — Teodato è fatto compartecipe al trono. — Sorte della regina Amalasunta. — Disegni e mire di Giustiniano. — Il consolato d’Occidente cessa nell’anno 535.
15CAPITOLO TERZO.
56§ 4. Negoziati di Teodato con Giustiniano. — Lettere del Senato a Giustiniano. — Agitazioni in Roma. — I Romani rifiutano di accogliere soldatesca gota entro la Città. — Papa Agapito va ambasciatore a Bisanzio. — Morte di lui. — Rottura delle trattative di pace.
16§ 1. Ingresso dell’imperatore Onorio in Roma, verso la fine dell’anno 403. — Egli pone residenza nel palazzo dei Cesari. — Ultimi giuochi di gladiatori nell’anfiteatro. — Onorio ritorna a Ravenna. — Invasione dei Barbari condotti da Radagaiso e loro disfatta. — Caduta di Stilicone.
57§ 5. Belisario viene in Italia. — Prende Napoli. — I Goti acclamano Vitige a re. — Fine di Teodato. — I Goti si ritirano in Ravenna. — Belisario entra in Roma addì 9 di Dicembre dell’anno 536.
17§ 2. Alarico s’avanza contro Roma nell’anno 408. — Suo demone. — Presentimento della caduta di Roma. — Primo assedio. — Ambasceria dei Romani. — Paganesimo tusco in Roma. — I Romani ricomprano la loro liberazione dall’assedio.
58CAPITOLO QUARTO.
18§ 3. Alarico s’allontana da Roma. — Onorio rifiuta la pace. — Alarico ritorna una seconda volta su Roma, prende il Porto nell’anno 409 e acclama imperatore Attalo. — Questi muove contro Ravenna con Alarico. — È deposto. — Alarico pone campo la terza volta contro Roma.
59§ 1. Belisario munisce Roma per la difesa. — Vitige muove con tutto l’esercito goto contro la Città. — Primo combattimento. — Apparecchi degli assedianti. — Soldatesca gota. — Apparecchi di Belisario. — Vitige taglia gli acquedotti. — Molini natanti del Tevere. — Disperazione dei Romani. — I Goti impongono a Roma la resa. — S’apparecchiano all’assalto.
19§ 4. Dipintura della nobiltà e del popolo di Roma di quel tempo, secondo le testimonianze di Ammiano Marcellino e di san Gerolamo. — Pagani e Cristiani di Roma. — Statistica della popolazione della Città.
60§ 2. Assalimento generale. — Combattimento di porta Prenestina. — Il Murus ruptus. — Assalto del mausoleo di Adriano. — I Greci ne mettono in pezzi le statue. — Gli assalitori sono ributtati d’ogni parte.
20CAPITOLO QUARTO.
61§ 3. Prosecuzione dell’assedio. — Predizioni dell’esito della guerra. — Rimembranze del Paganesimo. — Il tempio di Giano. — I Tria Fata. — Due inni latini di quel tempo. — Vigilanza di Belisario alla difesa di Roma.
21§ 1. Alarico prende Roma il giorno 24 di Agosto 410. — Saccheggio della Città. — Una vittoria del Cristianesimo. — Mitezza d’animo dei Goti. — Alarico dopo tre giorni lascia Roma.
62§ 4. Papa Silverio è cacciato in esilio. — La fame desola Roma. — Umanità dei Goti. — Vitige s’impadronisce del porto romano. — Porto ed Ostia. — Soldati di rinforzo entrano in Roma. — I Goti respingono una sortita degli assediati. — Tristi condizioni della Città. — Trinceramenti dei Goti e degli Unni.
22§ 2. I Goti non distrussero i monumenti della Città. — Opinioni degli Scrittori su questo argomento.
63§ 5. Tristi condizioni dei Goti. — Loro ambasceria a Belisario. — Negoziati. — Roma riceve soccorsi di uomini e di vettovaglie. — Armistizio. — Ripigliansi le ostilità. — Scoramento dei Goti. — Eglino partono di Roma nel mese di Marzo del 538.
23§ 3. Lamentazioni sulla caduta di Roma. — San Gerolamo. — Santo Agostino. — Conseguenze della presa di Roma.
64CAPITOLO QUINTO.
24CAPITOLO QUINTO.
65§ 1. Belisario in Ravenna. — Egli rigetta le offerte dei Goti. — Totila è eletto re verso la fine dell’anno 541. — Sue rapide vittorie. — Sua spedizione in Italia meridionale. — Conquista Napoli.
25§ 1. Alarico muore nell’anno 410. — Ataulfo è gridato re dai Visigoti. — Egli parte d’Italia. — Spedizione impresa dal conte Eracliano contro Roma. — Onorio viene a Roma nell’anno 417. — Restaurazione della Città. — Versi di Rutilio a Roma.
66§ 2. Lettere di Totila al Senato romano. — Effetto di quelle in Roma. — Egli muove contro Roma. — Prende Tivoli. — Secondo assedio dei Goti nella estate dell’anno 545. — Belisario ritorna in Italia. — Porto. — Campo dei Goti.
26§ 2. Svolgimento della Chiesa romana. — Scisma per la successione alla cattedra vescovile. — Bonifacio è eletto papa. — Onorio muore nell’anno 423. — Valentiniano III diventa imperatore sotto tutela di Placidia. — I Vandali invadono Africa.
67§ 3. Papa Vigilio è chiamato a Bisanzio. — I Goti prendono un naviglio carico di grani di Sicilia. — La fame desola Roma. — Ambasceria del diacono Pelagio nel campo dei Goti. — Discorso che i Romani al colmo della disperazione volgono a Bessa. — Condizioni miserrime della Città.
27§ 3. Sisto III è eletto papa nell’anno 432. — Egli edifica dalle fondamenta la basilica di santa Maria (Maggiore). — Musaici di questa chiesa e donativi a lei consecrati. — Splendore degli arredi ecclesiastici.
68§ 4. Belisario giunge a Porto. — Il Tevere è chiuso per mezzo di uno steccato di legno. — Belisario tenta di superarlo e di liberare Roma. — Sospensione delle pugne. — Totila entra in Roma addì 17 di Dicembre dell’anno 546. — Aspetto della Città deserta. — Saccheggio. — Rusticiana. — Mitezza d’animo di Totila.
28§ 4. Leone I ascende alla cattedra di san Pietro nell’anno 440. — Roma accoglie i fuggenti d’Africa. — Eresie. — Placidia muore in Roma nel 450. — Fortuna della sua vita. — Avventure di Onoria figlia di lei. — Ella chiama in Italia Attila re degli Unni.
69§ 5. Discorsi di Totila ai Goti ed al Senato. — Egli minaccia Roma della distruzione. — Lettere di Belisario a lui indiritte. — Assurdità delle narrazioni che Totila abbia distrutta Roma. — Vaticinio di san Benedetto sopra Roma. — Totila parte di Roma. — La Città rimane deserta.
29§ 5. Invasione di Attila. — Battaglia data nei campi Catalaunici. — Attila nel suo cammino devasta l’Italia superiore. — Valentiniano in Roma. — Ambasceria dei Romani ad Attila. — Leone si presenta al Re unno. — Leggenda celebre. — Ritirata e morte di Attila. — Festività in Roma. — Statue di Giove capitolino e di san Pietro in Vaticano.
70CAPITOLO SESTO.
30CAPITOLO SESTO.
71§ 1. Belisario entra nella Città. — Ne restaura le mura. — Seconda difesa di Roma sostenuta da Belisario nell’anno 541. — Totila si ritira a Tivoli. — Giovanni conduce seco i Senatori romani ch’erano in Capua. — Totila muove rapidamente nell’Italia meridionale. — Belisario parte di Roma. — Suoi monumenti nella Città.
31§ 1. Ezio cade in disgrazia e muore in Roma. — Episodî da romanzo. — Valentiniano III cade assassinato nell’anno 455. — Massimo è eletto imperatore. — Eudossia chiama Genserico re dei Vandali.
72§ 2. Belisario va errando senza disegno nell’Italia meridionale, indi parte per Costantinopoli. — Totila ritorna per la terza volta davanti le mura di Roma nell’anno 549. — Condizioni della Città. — Vi entrano i Goti. — I Greci si ritirano nel sepolcro di Adriano. — Roma ridiviene popolata. — Ultimi giuochi circensi. — Totila abbandona la Città. — I Goti sul mare.
32§ 2. I Vandali arrivano a Porto. — Uccisione di Massimo. — Leone si presenta a Genserico. — I Vandali entrano in Roma nel Giugno dell’anno 455. — Vi danno il saccheggio per quattordici giorni. — Depredazione del Palazzo e del tempio di Giove. — Spoglie antiche del tempio di Gerusalemme. — Loro sorte. — Leggende del medio evo.
73§ 3. Narsete prende il comando dell’esercito nella guerra d’Italia. — Presagio romano intorno a lui. — Notizie dei monumenti di Roma tratte da narrazioni di quel tempo. — Foro della Pace. — Vacca di Mirone. — Statua di Domiziano. — Nave di Enea. — Narsete s’avanza fino alle falde dell’Apennino. — Totila combatte la sua ultima battaglia, e muore presso Tagina nell’estate dell’anno 552.
33§ 3. I Vandali partono di Roma. — Avventure dell’imperatrice Eudossia e delle sue figlie. — Basilica di san Pietro ad Vincula. — Leggenda delle catene di san Pietro. — I Vandali non ebbero distrutti i monumenti della Città. — Conseguenze del saccheggio.
74§ 4. Teja ultimo re dei Goti. — Narsete prende Roma. — I Goti cedono la mole d’Adriano. — Ruina del Senato romano. — I Greci prendono le castella dei Goti. — Narsete invade la Campania. — Eroica morte di Teja nella primavera dell’anno 553. — I Goti dopo una battaglia data alle falde del Vesuvio scendono a patti. — Mille Goti partono guidati da Indulfo.
34CAPITOLO SETTIMO.
75§ 5. Uno sguardo all’indole della dominazione gota in Italia. — Fole spacciate dai Romani intorno ai Goti, e loro ignoranza della storia delle rovine della Città.
35§ 1. Avito è eletto imperatore nell’anno 455. — Apollinare Sidonio indirizza un panegirico a quell’Imperatore: gli è eretta una statua di onore. — Avito è cacciato del trono per opera di Ricimero. — Majoriano è acclamato imperatore nell’anno 457. — Egli promulga un editto per la conservazione dei monumenti di Roma. — I Romani cominciano a rendersi rei di vandalismo. — Majoriano muore nell’anno 461.
76CAPITOLO SETTIMO.
36§ 2. Papa Leone I muore nel 461. — Sua indole. — Sue fondazioni in Roma. — Primo monastero eretto presso al san Pietro. — Basilica di santo Stefano in Via Latina e suo discoprimento verso la fine del 1857. — Ilario papa, Severo imperatore. — Antemio imperatore. — Suo ingresso in Roma. — Doni offerti da Ilario alle chiese.
77§ 1. Scendono in Italia le orde di Bucelino e di Leutari e sono disfatte. — Ingresso trionfale di Narsete in Roma. — I Goti in Compsa scendono a patti. — Condizioni di Roma e d’Italia dopo la guerra.
37§ 3. Condanna di Arvando. — Spedizioni contro Africa riuscite a vuoto. — Ricimero si rivolta contro Antemio. — Assedio di Roma. — Terzo saccheggio nell’anno 472.
78§ 2. Sanzione Prammatica di Giustiniano. — Il Vescovo romano sale ad alta onoranza. — Il Senato. — Provvedimenti dati per la protezione alle lettere e per la conservazione dei monumenti publici. — Relazioni di Bisanzio colla Chiesa di Roma. — Papa Vigilio muore tornando in patria. — Pelagio è eletto papa nell’anno 555. — Egli presta giuramento di purgazione.
38§ 4. Olibrio sale al trono. — Morte di Ricimero. — Suo monumento: chiesa odierna diaconale di s. Agata in Suburra. — Glicerio e Giulio Nepote, imperatori. — Oreste acclama imperatore suo figlio Romolo Augustolo. — Odoacre s’impadronisce d’Italia nell’anno 476. — Caduta dell’Impero romano occidentale.
79§ 3. Pelagio e Giovanni III edificano la chiesa dei santi Apostoli nella Regione Via Lata. — Decadimento della città di Roma. — Due iscrizioni, monumenti di ricordanza di Narsete.
39LIBRO SECONDO. DALL’INCOMINCIAMENTO DEL REGNO DI ODOACRE ALLA EREZIONE DELL’ESARCATO DI RAVENNA NELL’ANNO 568.
80§ 4. Narsete cade in disgrazia. — Va a Napoli ed è indi ricondotto a Roma da papa Giovanni. — Muore nell’anno 567. — Uno sguardo alla opportunità di una calata dei Longobardi in Italia.
40CAPITOLO PRIMO.
81§ 5. I Longobardi scendono in Italia nell’anno 568. — Erezione dell’Esarcato di Ravenna sotto Longino. — Province d’Italia. — Mutamenti amministrativi. — Governo di Roma.
41§ 1. Regno di Odoacre. — Simplicio papa (468-483). — Costruzione di novelle chiese in Roma. — San Stefano Rotondo sul monte Celio, santa Bibiana. — Felice III è eletto papa per violenza di Odoacre. — Teodorico scende cogli Ostrogoti in Italia. — Caduta del regno di Odoacre. — Teodorico diventa re d’Italia nell’anno 493.
82INDICE DEL PRIMO VOLUME.