
Length13h
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È la primavera del 1790 quando Vittorio Alfieri inizia a scrivere la "Vita". Ha poco più di quarant'anni, ha già composto le tragedie e, soprattutto, sta sperimentando l'amara delusione della Rivoluzione francese, degenerata in violenza sotto i suoi stessi occhi. "Vita" segna dunque l'apice di un percorso di autoconoscenza, avviato nelle pagine di un diario giovanile e proseguito in generi letterari diversi: è una ricerca identitaria, prendendo le distanze da sé e creando un proprio personaggio. Così facendo l'autore riesce a estraniarsi dalla materia trattata per farla decantare spesso nell'ironia. Alfieri non traccia un autoritratto fedele di sé, ma al contrario un ritratto in evoluzione, la messa per iscritto di un movimento. Anche per questo, nella "Vita", le omissioni spesso rivelano, parlano. Questo è dunque molti libri in uno: le memorie dell'infanzia e le avventure della giovinezza, gli amori, la riflessione politica e infine quella poetica, che trasformano quest'opera nell'unico, autentico romanzo del nostro Settecento.
Audiobook details
GenreBiography and Memoir, Literary Classics
Length13 hrs
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
LanguageItalian
Table of contents
1Di Vittorio Alfieri per Cactus:
35CAPITOLO PRIMO Ideate, e stese in prosa francese le due prime tragedie il Filippo, e il Polinice. Intanto un diluvio di pessime rime.
2INTRODUZIONE
36CAPITOLO SECONDO Rimessomi sotto il pedagogo a spiegare Orazio. Primo viaggio letterario in Toscana.
3Epoca Prima PUERIZIA
37CAPITOLO TERZO Ostinazione negli studi piú ingrati.
4CAPITOLO PRIMO Nascita e parenti.
38CAPITOLO QUARTO Secondo viaggio letterario in Toscana, macchiato di stolida pompa cavallina. Amicizia contratta col Gandellini. Lavori fatti o ideati in Siena.
5CAPITOLO SECONDO Reminiscenze dell'infanzia.
39CAPITOLO QUINTO Degno amore mi allaccia finalmente per sempre.
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6CAPITOLO TERZO. Primi sintomi di carattere appassionato.
40CAPITOLO SESTO Donazione intera di tutto il mio alla sorella. Seconda avarizia.
7CAPITOLO QUARTO. Sviluppo dell'indole indicato da alcuni fattarelli.
41CAPITOLO SETTIMO Caldi studi in Firenze
8CAPITOLO QUINTO Ultima storietta puerile.
42CAPITOLO OTTAVO Accidente per cui di nuovo rivedo Napoli, e Roma, dove mi fisso.
9Epoca seconda ADOLESCENZA
43CAPITOLO NONO Studi ripresi ardentemente in Roma. Compimento delle quattordici prime tragedie.
10CAPITOLO PRIMO Partenza dalla casa materna, ed ingresso nell'Accademia di Torino, e descrizione di essa.
44CAPITOLO DECIMO Recita dell'Antigone in Roma. Stampa delle prime quattro tragedie. Separazione dolorosissima. Viaggio per la Lombardia.
11CAPITOLO SECONDO Primi, studi, pedanteschi, e malfatti.
45CAPITOLO UNDECIMO Seconda stampa di sei altre tragedie. Varie censure delle quattro stampate prima. Risposta alla lettera del Calsabigi.
12CAPITOLO TERZO A quali de' miei parenti in Torino venisse affidata la mia adolescenza.
46CAPITOLO DUODECIMO Terzo viaggio in Inghilterra, unicamente per comperarvi cavalli.
13CAPITOLO QUARTO Continuazione di quei non-studi.
47CAPITOLO DECIMOTERZO Breve soggiorno in Torino. Recita uditavi della Virginia.
14CAPITOLO QUINTO Varie insulse vicende, su lo stesso andamento del precedente.
48CAPITOLO DECIMOQUARTO Viaggio in Alsazia. Rivedo la donna mia. Ideate tre nuove tragedie. Morte inaspettata dell'amico Gori in Siena.
15CAPITOLO SESTO Debolezza della mia complessione; infermità continue; ed incapacità d'ogni esercizio, e massimamente del ballo, e perché.
49CAPITOLO DECIMOQUINTO Soggiorno in Pisa. Scrittovi il Panegirico a Traiano ed altre cose.
16CAPITOLO SETTIMO Morte dello zio paterno. Liberazione mia prima. Ingresso nel Primo Appartamento dell'Accademia.
50CAPITOLO DECIMOSESTO Secondo viaggio in Alsazia, dove mi fisso. Ideativi, e stesi i due Bruti, e l'Abele. Studi caldamente ripigliati.
17CAPITOLO OTTAVO Ozio totale. Contrarietà incontrate, e fortemente sopportate.
51CAPITOLO DECIMOSETTIMO Viaggio a Parigi. Ritorno in Alsazia, dopo aver fissato col Didot in Parigi la stampa di tutte le diciannove tragedie. Malattia fierissima in Alsazia, dove l'amico Caluso era venuto per passare l'estate con noi.
18CAPITOLO NONO Matrimonio della sorella. Reintegrazione del mio onore. Primo cavallo.
52CAPITOLO DECIMOTTAVO Soggiorno di tre e piú anni in Parigi. Stampa di tutte le tragedie. Stampa nel tempo stesso di molte altre opere in Kehl
19CAPITOLO DECIMO Primo amoruccio. Primo viaggetto. Ingresso nelle truppe.
53CAPITOLO DECIMONONO Principio dei tumulti di Francia, i quali sturbandomi in piú maniere, di autore mi trasformano in ciarlatore. Opinione mia sulle cose presenti e future di questo regno.
20Epoca terza GIOVINEZZA
54PROEMIETTO
21CAPITOLO PRIMO Primo viaggio. Milano, Firenze, Roma.
55CAPITOLO VIGESIMO Finita interamente la prima mandata delle stampe, mi do a tradurre Virgilio e Terenzio; e con qual fine il facessi.
22CAPITOLO SECONDO Continuazione dei viaggi, liberatomi anche dell'aio.
56CAPITOLO VIGESIMOPRIMO Quarto viaggio in Inghilterra e in Olanda. Ritorno a Parigi dove ci fissiamo davvero, costrettivi dalle dure circostanze.
23CAPITOLO QUARTO Fine del viaggio d'Italia, e mio primo arrivo a Parigi.
57CAPITOLO VIGESIMOSECONDO Fuga di Parigi, donde per le Fiandre e tutta la Germania tornati in Italia ci fissiamo in Firenze.
24CAPITOLO SESTO Viaggio in Inghilterra e in Olanda. Primo intoppo amoroso.
58CAPITOLO VIGESIMOTERZO A poco a poco mi vo rimettendo allo studio. Finisco le traduzioni. Ricomincio a scrivere qualche coserella di mio, trovo casa piacentissima in Firenze; e mi do al recitare.
25CAPITOLO SETTIMO Ripatriato per un mezz'anno, mi do agli studi filosofici.
59CAPITOLO VIGESIMOQUARTO La curiosità e la vergogna mi spingono a leggere Omero, ed i tragici greci nelle traduzioni letterali. Proseguimento tepido delle satire, ed altre cosarelle.
26CAPITOLO OTTAVO Secondo viaggio, per la Germania, la Danimarca e la Svezia.
60CAPITOLO VIGESIMOQUINTO Per qual ragione, in qual modo, e con quale scopo mi risolvessi finalmente a studiare da radice seriamente da me stesso la lingua greca.
27CAPITOLO NONO Proseguimento di viaggi. Russia, Prussia di bel nuovo, Spa, Olanda e Inghilterra.
61CAPITOLO VIGESIMOSESTO Frutto da non aspettarsi dallo studio serotino della lingua greca: io scrivo (spergiuro per l'ultima volta ad Apollo) l'Alceste seconda.
28CAPITOLO DECIMO Secondo fierissimo intoppo amoroso a Londra.
62CAPITOLO VIGESIMOTTAVO Occupazioni in villa. Uscita dei francesi. Ritorno nostro in Firenze. Lettere del Colli. Dolore mio nell'udire la ristampa prepararsi in Parigi delle mie opere di Kehl, non mai pubblicate.
29CAPITOLO UNDECIMO Disinganno orribile.
63CAPITOLO VIGESIMONONO Seconda invasione. Insistenza noiosa del general letterato. Pace tal quale, per cui mi scemano d'alquanto le angustie. Sei commedie ideate ad un parto.
30CAPITOLO DUODECIMO Ripreso il viaggio in Olanda, Francia, Spagna, Portogallo, e ritorno in patria.
64CAPITOLO TRIGESIMO Stendo un anno dopo averle ideate la prosa delle sei commedie; ed un altr'anno dopo le verseggio; l'una e l'altra di queste due fatiche con gravissimo scapito della salute. Rivedo l'abate di Caluso in Firenze.
31CAPITOLO DECIMOTERZO Poco dopo essere rimpatriato, incappo nella terza rete amorosa. Primi tentativi di poesia.
65CAPITOLO TRIGESIMOPRIMO Intenzioni mie su tutta questa seconda mandata di opere inedite. Stanco, esaurito, pongo qui fine ad ogni nuova impresa; atto piú a disfare, che a fare, spontaneamente esco dall'epoca quarta virile, ed in età di anni cinquantaquattro e mezzo mi do per vecchio, dopo ventotto anni di quasi continuo inventare, verseggiare, tradurre, e studiare – Invanito poi bambinescamente dell'avere quasi che spuntata la difficoltà del greco, invento l'ordine di Omero, e me ne creo αὐτοχεῑρ cavaliero.
32CAPITOLO DECIMOQUARTO Malattia e ravvedimento.
66Appendice prima (cap. XIV)
33CAPITOLO DECIMOQUINTO Liberazione vera. Primo sonetto.
67Appendice diciannovesima LETTERA DEL SIGNOR ABATE DI CALUSO
34Epoca quarta VIRILITÀ