61.2 La gestione degli Alberghi suburbani
296.2 Aree centrali in demolizione e destinazioni delle famiglie sfrattate assegnatarie di case Ifacp
71.3 Le “casette comunali”
306.3 Il popolamento delle borgate popolarissime
82.Come, quando e dove nacquero i nuclei di baracche e ricoveri governatoriali
317. Il Quarticciolo e le borgate per le famiglie numerose
92.1 Una città dai due volti
327.1 Il Quarticciolo, l’ultima borgata popolarissima del fascismo
102.2 Le prime borgate: Prenestina,Teano, Primavalle
337.2 I villaggi Pater per le famiglie numerose: Acilia e San Basilio
112.3 Sette Chiese e Appio, le borgate dei sistemi brevettati
34PARTE III Vivere in borgata
122.4 Tor Marancia, Gordiani, Pietralata
358.La politica dell’Ifacp nei confronti del suo inquilinato
133.Gli “intensivi” dell’Ifacp: Val Melaina e Donna Olimpia
368.1 Le premesse e l’adozione di un programma di educazione fascista
143.1 La mediazione del Ministero delle Finanze e l’avvio del ciclo 1930
378.2 Le istituzioni accessorie organizzate dall’Ifacp
153.2 Caratteristiche dei blocchi intensivi dell’Istituto e spunti di analisi sulle assegnazioni degli alloggi
388.3 Le regole, il controllo, le sanzioni
163.3 Le difficoltà finanziarie dell’Ifacp
399. Il ricatto della fame. Politiche di assistenza e repressione del dissenso
174. La convenzione del 1936 e la gestione delle vecchie borgate
409.1 L’assistenzialismo fascista, tra controllo e ricerca del consenso
184.1 Le trattative
419.2 L’Ente Governatoriale di Assistenza
194.2 L’Ifacp e le vecchie borgate
429.3 La dissidenza dei borgatari nei fascicoli della PS
20PARTE II Le nuove borgate popolarissime
43Apparato iconografico
215. La casa popolarissima: tipologie edilizie tra ruralismo, razionalismo e autarchia
44Elenco delle opere citate
225.1 Il contesto italiano
45Ringraziamenti
235.2 La casa popolarissima