Come legata dalla tremenda commozione della natura, Anna stavasi alla finestra, sferzata in faccia dalla pioggia, con le vesti inzuppate, sussultando a ogni palpito della sinistra luce tra le tenebre sul mare in tempesta. Bruciava dalla febbre e piangeva, stimando in quel momento la propria infelicità superiore a quella d'ogni altra creatura vivente.