
Length11h 4m
About this audiobook
Ognuno porta in sé una domanda insopprimibile di pienezza e di felicità.
Il desiderio originario dell'uomo è quello di trovare un luogo, una dimora, una casa, che non sia vuota ma abitata da qualcuno capace di sanare la radicale solitudine dell'io.
Il
Castello è un'opera che si interroga sull'uomo, sulla sua identità, sulla sua ricerca di senso e di pienezza. È necessario sapere chi siamo, cioè da dove veniamo e dove siamo diretti. A questo serve il paragone.
La porta per entrarvi è l'orazione, cioè la vita vissuta come continuo dialogo con Dio. Addentrarsi nel castello coincide con l'addentrarsi in un dialogo che progressivamente ci fa scoprire il Tu di Dio.
Castello interiore è una ripresa di tutto l'itinerario esistenziale di Teresa di Gesù, che coincide con il suo cammino di preghiera: da un primo risveglio in virtù del quale prende le distanze da uno stile "mondano", attraverso diverse fasi di ricerca della vicinanza di Dio, fino alla scoperta che Dio è talmente intimo all'uomo da abitare in lui. L'opera è perciò una grande esplorazione dell'interiorità umana che parte da una domanda antica: "Dove sei?", che è come dire "dove abiti?", "chi sei Tu?", "chi sono io?". Castello è dunque un'opera che si interroga sull'uomo, sulla sua identità, sulla sua ricerca di senso e di pienezza.
Audiobook details
Rating★★★★ 4.3 (14.7K)
Includes Goodreads, Amazon, LibraryThing, StoryGraph
GenreSpirituality and Religion
Length11 hrs 4 mins
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
Publish dateSep 2, 2024
LanguageItalian
Table of contents
1CASTELLO INTERIORE
2La storia dell’uomo è la casa di Dio
3Nota tecnica di traduzione
4Abbreviazioni e sigle
5CASTELLO INTERIORE
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6JHS
7[PROLOGO]
8PRIME DIMORE in due capitoli
9Capitolo 1: In cui parla della bellezza e della dignità delle nostre anime. Per farsi capire usa un paragone e dice quanto ci si guadagni a capirlo e a conoscere le grazie che riceviamo da Dio. La porta del castello è l’orazione.
10SECONDE DIMORE c’è un solo capitolo
11Capitolo unico: Parla di quanto sia importante la perseveranza per giungere alle successive dimore, e della grande guerra che il demonio scatena, e di quanto sia meglio non sbagliare strada fin dall’inizio. Per riuscirci mostra un mezzo che ella stessa ha sperimentato essere molto efficace.
12TERZE DIMORE in due capitoli
13Capitolo 1: Parla della poca sicurezza che possiamo avere finché viviamo in questo duro esilio, nonostante la condizione raggiunta sia elevata, e di quanto convenga procedere con timore. Ci sono alcuni validi spunti.
14Capitolo 2: Prosegue sullo stesso argomento e parla delle aridità dell’orazione e di ciò che, a suo parere, potrebbe succedere, e di come ci sia bisogno di mettersi alla prova e di come il Signore stesso metta alla prova coloro che si trovano in queste dimore.
15QUARTE DIMORE in tre capitoli
16Capitolo 1: Parla della differenza che c’è tra il sentirsi soddisfatti e inteneriti nell’orazione da un lato e il provare gusto dall’altro, e dice quanto fosse contenta di comprendere che una cosa è il pensiero immaginativo e un’altra è l’intelletto. Capitolo utile per coloro che si distraggono molto quando pregano.
17Capitolo 2: Prosegue sullo stesso argomento e spiega con un paragone cosa siano i gusti e come li si raggiungerà senza cercarli.
18Capitolo 3: Nel quale parla di che cosa sia l’orazione di raccoglimento,* che nella maggior parte dei casi il Signore concede prima di quella appena spiegata. Spiega gli effetti che ha e quelli lasciati dalla precedente di cui ha parlato, cioè dai gusti concessi dal Signore.
19QUINTE DIMORE in quattro capitoli
20Capitolo 1: Comincia a parlare di come nell’orazione l’anima si unisca a Dio. Spiega come capire che non si tratta di un inganno.
21Capitolo 3: Continua sullo stesso argomento. Parla di un altro tipo di unione che l’anima può raggiungere con il favore di Dio e dice quanto a tal fine sia importante l’amore del prossimo. Capitolo molto utile.
22Capitolo 4: Continua sullo stesso argomento spiegando ulteriormente questo tipo di orazione. Dice quanto sia importante procedere con attenzione visto che il demonio ne ha molta a sua volta per far sì che si retroceda dal cammino iniziato.
23SESTE DIMORE in undici capitoli
24Capitolo 1: Quando il Signore comincia a fare maggiori grazie, maggiori sono le prove. Parla di qualcuna di queste e di come si comportano in tali situazioni coloro che già si trovano in questa dimora. È utile per chi soffre prove interiori.
25Capitolo 2: Parla di diversi modi con i quali Nostro Signore risveglia l’anima. Sembra che, malgrado si tratti di cose assai elevate, non ci sia nulla da temere.
26Capitolo 3: Continua sullo stesso argomento e spiega in che modo Dio parli all’anima quando si compiace di farlo, dando consigli su come ci si debba comportare in tale caso. Non bisogna andar dietro al proprio parere. Indica alcuni segnali per riconoscere se si tratti di un inganno oppure no. Capitolo assai utile.*
27Capitolo 4: Parla di quando Dio nell’orazione sospende l’anima mediante il rapimento o l’estasi o l’incanto amoroso, che a mio parere sono tutte la stessa cosa. Per ricevere grazie tanto grandi da parte di Sua Maestà è necessario grande coraggio.
28Capitolo 5: Prosegue sullo stesso argomento e spiega il caso in cui Dio eleva l’anima con un volo di spirito, che è diverso da quanto detto fin qui. Elenca alcune delle ragioni per cui è necessario avere coraggio. Spiega qualcosa di questa grazia che il Signore fa in modo gustoso. Capitolo assai utile.
29Capitolo 6: Nel quale parla di un effetto dell’orazione trattata nel capitolo precedente. Da tale effetto si potrà capire che l’orazione è vera e che non ci si è ingannati. Parla di un’altra grazia che il Signore fa all’anima perché si spenda nel lodarlo.
30Capitolo 7: Dice come sia il dolore dei propri peccati che sentono le anime cui Dio fa le grazie di cui si è parlato. Per quanto si abbia grande esperienza, è un grosso errore non abituarsi a tenere presente l’Umanità di Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, come anche la sua Santissima Passione e vita, e la sua gloriosa Madre e i santi. Capitolo assai utile.
31Capitolo 8: Parla di come Dio si comunichi all’anima attraverso una visione intellettuale e dà alcuni consigli. Dice quali siano gli effetti quando la visione è vera. Raccomanda di tenere segrete tali grazie.
32Capitolo 9: Parla di come il Signore si comunichi all’anima attraverso visioni con immagini e raccomanda insistentemente di guardarsi dal desiderare di andare su questo cammino. Ne spiega le ragioni. Capitolo molto utile.
33Capitolo 10: Parla di altre grazie che Dio fa all’anima in modo diverso rispetto a quelle già descritte, e del grande profitto che se ne ricava.
34Capitolo 11: Parla di alcuni desideri intensi e impetuosi di godere di Dio che Egli stesso dona all’anima, al punto che rischiano di farle perdere la vita. Parla anche del beneficio che viene da questa grazia fatta dal Signore.
35SETTIME DIMORE in quattro capitoli
36Capitolo 2: Continua sullo stesso argomento. Parla della differenza che c’è tra unione spirituale e matrimonio spirituale. Lo spiega con sottili paragoni con i quali fa comprendere come qui muoia la farfallina di cui ha parlato nella quinta dimora.
37Capitolo 3: Parla dei grandi effetti prodotti dall’orazione prima descritta. C’è bisogno di procedere con attenzione e tenendo presente gli effetti dei fenomeni precedenti, perché fra quelli e questi c’è una mirabile differenza.
38Capitolo 4: Con il quale conclude, facendo comprendere quale sia, a suo parere, lo scopo di Nostro Signore nel fare grazie tanto grandi all’anima e quanto sia necessario che Marta e Maria vadano insieme.* Capitolo assai utile.
39[Epilogo]: Questo cosiddetto epilogo è in realtà una lettera di accompagnamento al libro, indirizzata alle Carmelitane. Teresa la scrisse a parte; Gracián e i primi lettori poi la collocarono all’inizio, prima del prologo. Diversi elementi fanno inclusione, rimandando all’inizio dell’opera. Infatti Teresa conclude con lo stesso tono con cui aveva incominciato, ovvero quello di un dialogo aperto con le sue sorelle (ma anche con il lettore di oggi); fa dell’umorismo (le sue sorelle sono in stretta clausura, eppure hanno a disposizione questo castello), ma procede poi ricordando le questioni più importanti del libro e l’architettura stessa del mondo interiore che ha voluto illustrare; quindi conclude (ancora come aveva iniziato, nel prologo) dichiarando la sua sottomissione al magistero della Chiesa. Cfr. T. Álvarez, Guida all’interno del Castello, cit., pp. 287-288.
40APPENDICI
41Note di approfondimento
42Schema del libro
43“Castello interiore” in un’immagine
44Oltre la soglia
45Indice dei riferimenti biblici: In questo libro più che in altri la Sacra Scrittura è presente esplicitamente, addirittura fornendo figure esemplari a illustrare e a strutturare lo sviluppo del cammino interiore proposto. Come sempre, poi, oltre ai riferimenti espliciti, affiorano nello scritto molte allusioni o risonanze implicite derivate solitamente dalla liturgia pregata e meditata.