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Length12h 59m
About this audiobook
Karl e Greta sono due giovani ebrei uniti da un amore profondo. Ben presto vengono risucchiati dal vortice d'odio delle persecuzioni naziste e deportati rispettivamente a Dachau e a Mauthausen. Un piccolo campanellino d'oro è tutto ciò che a Greta rimane di Karl: un oggetto delicato, dolce ma misterioso, che ben presto porterà alla luce dettagli scomodi e pericolosi per la sua stessa vita. Lei è perfetta e la sua bellezza non può passare inosservata. Ne vivrà inevitabilmente le conseguenze, attraverso un percorso straziante ma parallelo a quello di Karl, alla ricerca della salvezza.
“Gli anni della follia nazifascista e del buio della Ragione che sembrò accecare in modo irreversibile il genere umano vanno analizzati e raccontati non come se appartenessero a un’età mitologica e a noi lontana, ma facendo parlare la concretezza del terrore, del dolore, della fatica, della disperazione, dei sogni, anche, e delle speranze vissuti dagli attori, protagonisti incolpevoli, di quei giorni”.
(dalla Prefazione)
Nicola Mazzacane è nato a Bari nel 1979.
Da sempre appassionato di archeologia e storia, in particolare quella medievale e del XX secolo, ha studiato giurisprudenza e ama leggere e scrivere fin da ragazzino. Impiegato nel settore commerciale, è sposato e ha due figli. Tre campanellini d’oro è il suo romanzo d’esordio.
Audiobook details
GenreRomance, General Fiction, Historical Fiction
Length12 hrs 59 mins
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
Publish dateOct 16, 2018
LanguageItalian
Table of contents
1Introduction
2Prefazione di Erika Bresci
3Prologo. Vienna, estate 1960
4Capitolo 1. “Mi fece subito tenerezza, ma non immaginavo cosa sarebbe diventato per me.” Quando e come tutto ebbe inizio.
5Capitolo 2. “In fondo, speravo tornasse da me. Altrimenti sarebbe stato come lasciare sospeso un discorso appena iniziato.” Quell’impegno a Wels. Poi il ritorno da lei.
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6Capitolo 3. “Parlare con lui mi rese felice. Mi diede una speranza.” Una sintonia perfetta.
7Capitolo 4. “Appena si allontanò, dentro me rimase il vuoto. Aveva già lasciato così tanto di sé che non riuscivo a pensare ad altro.” Il saluto e la promessa.
8Capitolo 5. “Lui decise di tornare da me il giorno dopo. Credo di averlo sperato per tutta la notte.” Non torno indietro.
9Capitolo 6. “Fu un grande rischio, ma nessuno poteva fargli cambiare idea.” Preoccupazioni giustificate.
10Capitolo 7. “Papà mantenne la promessa. Ancor prima di quanto io credessi.” Quell’odioso viziato e l’incredibile coincidenza.
11Capitolo 8. “Non pensavamo sarebbe capitato anche a noi. Ma accettammo il destino.” Preparati al peggio.
12Capitolo 9. “I nostri occhi si incrociarono un’ultima volta.. Papà mi guardò con aria rassicurante. Poi il buio.” Senza sapere dove e perché.
13Capitolo 10. “Entrare in quel treno fu come ricevere un pugno all’improvviso, in piena notte. Un dolore cieco e senza volto.” Altre vite, altre storie.
14Capitolo 11. “Mi parlò più volte di quel suo amico e di quanto fu importante per lui.” Un nuovo amico.
15Capitolo 12. “Tuo padre mi ha raccontato ogni particolare. Dimostrò fin da subito di voler vendere cara la pelle.” Fratellanza e altruismo.
16Capitolo 13. “Scoprii in me un coraggio che non credevo di avere. Se non l’avessi fatto, tutto sarebbe andato diversamente.” Orgoglio determinante.
17Capitolo 14. “Non ci fu un giorno in cui il mio pensiero non andò a te. Tu crescevi lontano da noi, ma io ti sentivo sempre accanto.” Nemico dietro l’angolo.
18Capitolo 15. “C’è sempre stato un velo di mistero attorno a questo campanellino, ma non potevamo immaginare nulla di quello che, in realtà, era.” La verità sta per essere svelata.
19Capitolo 16. “La sorte fu cattiva con lui. Ma riuscì a rialzarsi.” Il caro prezzo della libertà.
20Capitolo 17. “Non sapevo ancora cosa possedessi e il rischio che correvo, ma tuo padre, senza saperlo, mi aveva donato la salvezza.” Doppia personalità.
21Capitolo 18. “Parlarono di me mentre io ero ignara di tutto. Decisero ogni cosa, ma io non potevo immaginare.” Quello che decisero. Loro.
22Capitolo 19. “Papà fuggì il 31 marzo del 1944. Più tardi mi disse che gli apparivo davanti agli occhi continuamente. Non sapeva che anche la sua immagine illuminava continuamente i miei.” Sensi di colpa.
23Capitolo 20. “La storia dei tre campanellini è degna di essere raccontata. Oltre a questo che vedi, altri due aspettavano, fino a quando qualcuno non li avrebbe ricongiunti.” Un rapporto complicato e pericoloso.
24Capitolo 21. “Quando lo vidi arrivare di nuovo, non sapevo cosa aspettarmi. La sua espressione era così diversa dalle altre volte che subito sospettai di essere in pericolo. Ma non sapevo quanto.” Divorato dal rimorso.
25Capitolo 22. “Il 12 aprile del 1944 rischiò di essere il mio ultimo giorno e papà lo avvertì. Mi scrisse una lettera. Tieni, leggila.” L’uomo dai due volti.
26Capitolo 23. “Lo stesso giorno in cui lui mi scrisse quella lettera, io vissi una delle esperienze più forti della mia vita.” Coraggio e altruismo.
27Capitolo 24. “Passai giorni difficili, ma sempre con lo stesso obiettivo. Rivedervi.” A piccoli passi.
28Capitolo 25. “Lungo il nostro cammino trovammo due amici: il fiume e la città che ci ospitò.” Dimenticare la vecchia vita.
29Capitolo 26. “Quello strano e incredibile presentimento poi, lo travolse improvvisamente.” Particolari preoccupanti.
30Capitolo 27 “Lui, il Führer. Solo contro tutti. Qualcuno ha cercato negli anni di perdonarlo, ma io non lo farò mai!” Gli ultimi mesi del Reich.
31Capitolo 28. “La storia continua, Thomas. Arrivò il momento in cui le cose cambiarono per sempre.” Quel dubbio atroce e insistente.
32Capitolo 29. “Giorno dopo giorno, iniziammo ad intravedere la luce. E quando giunse quella notizia, la speranza mi riaprì il cuore.” Quel momento tanto sognato.
33Capitolo 30. “Negli stessi giorni, a Vienna molte cose cambiarono.” Una città conquistata e libera.
34Capitolo 31. “La guerra ormai volgeva al termine. Fu allora che tuo padre ebbe un’idea folle.” Nessuna paura.
35Capitolo 32. “Il coraggio e la perseveranza lo premiarono presto. Ti racconto cosa accadde a Dachau.” Il suo nome, una nuova destinazione.
36Capitolo 33. “Il giorno in cui ritornammo a Vienna fu un concentrato unico di emozioni. Uniche ed irripetibili.” Una città cambiata.
37Capitolo 34. “Non ti vedevo. Ricordo attimi in cui ero in preda all’ansia e altri in cui sentivo che ti avrei rivisto. Ma non accadeva e questo mi preoccupava.” Uno strano imprevisto.
38Capitolo 35. “Finalmente aprii quella porta. Fu un’emozione incancellabile.” Il quadro perfetto.
39Capitolo 36. “La sera in cui rimanemmo veramente soli fu quella che cambiò per sempre la mia vita.” Rivelazioni importanti e difficili.
40Capitolo 37. “Il sangue raggelò improvvisamente e dal mio passato non potevo più uscire…” Qualcosa di non completamente nuovo.
41Capitolo 38. “… ma tutto mi fu più chiaro.” Un’esistenza ribaltata.
42Capitolo 39. “Fu il nostro segreto. E ancora oggi lo è.” La fine di una notte indimenticabile.
43Capitolo 40. “La mattina dopo fu come l’inizio di un nuovo libro da leggere: conoscevo solo la trama, ma non bene il seguito.” Il saluto a Josepha.
44Capitolo 41. “Furono momenti atroci, non riuscivo a prendere una decisione. Non fu facile per me accettare la verità.” Una decisione impossibile.
45Capitolo 42. “Intanto crescevi e diventavi sempre più il mio specchio. E quello di tua nonna.” Riflessioni sul futuro.
46Capitolo 43. “Ci inoltrammo nelle strade della città, con la pace nel cuore.” Mano nella mano, come un tempo.
47Capitolo 44. “Non ti ho mai raccontato nei dettagli cosa accadde quel giorno. Per me è tremendo ricordare, ma lo farò.” Ghiaccio.
48Epilogo. “Tuo padre mi ha salvata in tutti i modi in cui poteva farlo. La mia vita è merito suo.” La scelta più giusta.