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Length12m
About this audiobook
Onde sulla strada vuole raccontare il mio amore per la vita, di quanto l'abbia cercata, e di come vivere mi abbia salvato sempre.
Parla delle emozioni, di quelle totalizzanti e impetuose provate in "tenera" età, fino a quelle più consapevoli e mature della donna che sono diventata.
Parla dell'autenticità, della nostra verità che è unica e irripetibile e che inevitabilmente prima o poi ci trova.
Vuole raccontare delle strade non lineari, difficili e piene di curve, di quanto siano belle e a volte indispensabili.
Di quanto alcune sofferenze che incontriamo siano necessarie perché questo processo ci scava fino ad arrivare alla parte più profonda, essenziale e reale di noi.
Virginia Manenti nasce il 14 dicembre 1988 a Siena, inizia a scrivere a sette anni, principalmente poesie.
Per lei la scrittura era un piacere e una necessità. Vi si dedica a fasi alterne fino a circa i 20 anni di età. Interrompe per un decennio per concentrarsi su altri suoi interessi ed obbiettivi.
Adesso vive e lavora a Firenze nell'ufficio commerciale di una grande azienda italiana.
Audiobook details
GenrePoetry
Length12 mins
Narrated byListen with 1,000+ voices
FormateBook with Audio
Publish dateJun 9, 2026
LanguageItalian
Table of contents
1“E quei sorrisi che allietano il mio volto” di Giuseppe Aletti
2Li chiamerò Miracoli…
3Se avessi potuto scegliere,
4Vivo a metà strada,
5Una luce fioca sfiora l’acqua,
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6L’equilibrio che scaturisce dai movimenti fatti
7Vivimi adesso,
8Non cancellerei nulla dal mio volto, nel dettaglio né un difetto
9Curo ogni tuo minimo esistere,
10Tra tutte le bellezze che circondano me,
11Sono la dentro ai miei occhi
12Troppo è in me
13E capii che niente più importava,
14Pioverà forte, laverà via ogni macchia da
15Eri lì,
16Si muove ed è eterno questo amore.
17Di te nell’anima e nel corpo ogni passaggio.
18Bucano l’aria quegli occhi.
19Te, che esiti prima di un pensiero,
20Infinitamente riderò di queste piaghe fino a renderle più dolci,
21Volere,
22Gli occhi sono portatori di emozioni
23Di ogni singola mia parte
24Si svuotò l’estate del suo dolce vento,
25Un grazie particolari agli sbagli ai miei punti deboli.
26Se non fossi ciò che sono
27Potrò mai bastare veramente?
28Credo che sia un gioco strano tra quello che sono
29E quei sorrisi che allietano il mio volto
30A te che con la punta di un dito toccasti una stella
31Tutto ciò che appare segretamente, solo e unicamente a me,